Film “TORNO DA MIA MADRE” di Eric Lavaine alla Sala Qoelet

0
672

Venerdì 16 dicembre alle ore 21:00 proiezione del film TORNO DA MIA MADRE di Eric Lavaine presso la Sala della comunità Qoelet di Redona, in Via Papa Leone XIII 22, in collaborazione Cinecircolo S. Caterina e Gruppo Sala Qoelet.

 

Nel definire i film da proporre per l’autunno presso il Cineteatro Qoelet, abbiamo cercato di individuare pellicole intriganti, che trattassero tematiche di largo interesse (l’uso dei droni e le conseguenti implicazioni etiche nelle guerre moderne; l’assuefazione delle coscienze al male al tramonto di una dittatura; la forza incontenibile del sentimento amoroso; le oscure trame del potere economico messe a nudo dalla trasparenza di un monaco certosino; la Cina di ieri, di oggi e di domani; la fragilità e la ricerca della felicità; la “generazione boomerang” dei figli che, dopo essersi sposati, si separano e tornano a vivere con i genitori) declinandole in chiave ora di dramma ora di commedia.

Nel programma riportato di seguito trovano spazio sia la cinematografia italiana (Le confessioni e La pazza gioia) sia quella francese (L’effetto acquatico e Torno da mia madre) e inglese (Il diritto di uccidere), ma sono rappresentati anche il Sud America (Il clan) e la Cina (con il bellissimo Al di là delle montagne). Insomma, sette film capaci di intrattenere, avvincere, appassionare, offrire spunti di riflessione sulla Storia e chiavi di lettura del mondo.

 

Cineteatro Qoelet – Via Leone XIII n. 22 – Redona Bg

www.qoelet.lepianediredona.it

 

Le proiezioni del venerdì, precedute da una breve introduzione, avranno inizio alle ore 21:00.

 

Programmazione Novembre-Dicembre 2016

4 novembre  –  IL DIRITTO DI UCCIDERE di Gavin Hood

Kenia: il colonnello inglese Helen Powell segue le mosse di alcuni capi del gruppo film-il-diritto-uccidere-poster-trailer-dell-ultimo-film-con-alan-rickman-v3-266164-1280x720terrorista somalo Al- Shabab, con l’obiettivo di catturarli. Quando però l’esercito, con l’aiuto di piccoli droni camuffati da animali, scopre la verità sui piani dei terroristi, si impone l’urgenza di fermarli con ogni mezzo. Ma nei piani alti nessuno vuole prendersi la responsabilità di un attacco letale e dei suoi danni collaterali. A Gavin Hood interessa il dilemma morale: “Come regista cerco sempre di non fare prediche, piuttosto di presentare delle domande in una forma cinematografica tesa e viscerale, che appassioni lo spettatore e al tempo stesso sfidi le sue nozioni di bene e male”. È cinema antico il suo, che della contemporaneità utilizza la moltiplicazione degli schermi e dei dispositivi; il resto è classicità pura, affidata a due attori straordinari: Helen Mirren e Alan Rickman, qui nella sua ultima interpretazione con l’inconfondibile ironia british.

 

11 novembre – IL  CLAN di Pablo Trapero

Argentina, inizio anni 80. Una famiglia come le altre che vive nel tranquillo paesino di San Isidro, film-il-clan-625_425_1_radiocolonna_il_clan_la_cena_dai_puccio è in realtà un vero e proprio clan che si guadagna da vivere con i sequestri di persona. Arquímedes, il patriarca, è a capo delle operazioni, mentre il figlio maggiore, Alejandro, star del rugby che gioca nel mitico team argentino “Los Pumas”, adesca le vittime tra i giovani rampolli dell’alta società. I crimini del clan dei Puccio, famiglia che gode della protezione del regime militare, riescono a passare inosservati nella loro costante ferocia programmatica, ma poi finiscono con il coinvolgere tutti in una crescente spirale di violenza. Ispirato a fatti realmente accaduti, il film racconta, insieme alla storia di una famiglia, anche quella di un intero Paese, nella sua delicatissima fase di transizione dalla feroce dittatura militare ad una fragile democrazia.

 

16 novembre ore 16 e 18 novembre ore 21 – L’ EFFETTO ACQUATICO di Sólveig Anspach

Samir, allampanato e goffo gruista di Montreuil, nella periferia di Parigi, si innamora di Agathe, ruvida film-leffetto-acquatico-01istruttrice di nuoto, e per corteggiarla ricorre al sotterfugio di iscriversi alla piscina in cui la ragazza insegna, fingendo di non saper nuotare. Quando le cose tra i due sembrano funzionare, Samir però viene smascherato e Agathe, che odia i bugiardi, coglie l’occasione di un convegno e parte per l’Islanda. Samir   decide di seguirla nella remota isola nordica, ma il suo sarà un viaggio pieno di sorprese. L’ ultimo film di Sòlveig Anspach, regista di origine islandese recentemente scomparsa a 56 anni, ha un impianto da commedia romantica, tutt’altro però che convenzionale, e punta su un umorismo lieve e a tratti surreale.

 

25 novembre – LE CONFESSIONI di Roberto Andò

In un lussuoso albergo tedesco sta per riunirsi un G8 dei Ministri dell’Economia pronto ad adottare una film-le-confessioni-41302manovra segreta che avrà ripercussioni pesanti su alcuni Paesi. Oltre agli uomini di governo, ci sono anche il Presidente del Fondo Monetario Internazionale e tre ospiti, fra cui un monaco certosino (Toni Servillo). Un fatto tragico e inatteso costringe a sospendere il summit, mentre i Ministri e il monaco ingaggiano, in un clima di sospetto e di paura, una sfida serrata intorno al segreto. Il regista palermitano Roberto Andò recupera la dimensione economico-politica di “Viva la libertà” e torna ad esplorare l’universo dei potenti attraverso un racconto limpido, dai toni grotteschi e satirici, che si apre a squarci metafisici, finalizzato a mettere a nudo le dinamiche del potere.

 

2 dicembre – AL DI LA’ DELLE MONTAGNE di Jia Zhangke

Dal 1999 al 2025 in Cina: abbagliata da un’automobile rossa, la giovane Tao sposa il rampante Zhang, film-al-di-la-delle-montagne-image3-700x430lasciando nella disperazione l’altro pretendente, il buon Liangzi, operaio in una miniera. Ma è subito divorzio e Tao rinuncia al figlio che seguirà il padre prima a Shanghai e poi in Australia. Il film, suddiviso in tre blocchi narrativi con diversi formati dell’immagine, riprende uno dei temi guida del grande cinema di Jja Zhang-Ke: la priorità del denaro sui sentimenti nella sfrenata corsa al benessere in una Cina che da decenni ormai butta alle ortiche le tradizioni, travolge l’individuo, distrugge territori. La Storia e le storie filtrate attraverso la materia pulsante del cinema: un’emozione da non perdere.

 

7 dicembre ore 16 e 9 dicembre ore 21 – LA PAZZA GIOIA di Paolo Virzi

Due donne, una esuberante e logorroica (Valeria Bruni Tedeschi) e l’altra fragile e silenziosa (Michaela film-la-pazza-gioia-187610f21489c6e5dbd513ba707597bbRamazzotti), sono ospiti di Villa Biondi, una comunità terapeutica per persone con disturbi mentali sui colli pistoiesi. Tra le due, nate agli opposti della scala sociale, nasce una imprevedibile amicizia che sfocerà in una fuga strampalata e commovente alla ricerca di scampoli di felicità. Commedia agrodolce e survoltata sui conflitti della maternità, che reca in sottofondo una rappresentazione della famiglia disfunzionale e disgregata. Il regista Paolo Virzì si conferma narratore maturo, in perfetto equilibrio fra umorismo e dramma psicologico; convincenti le interpreti, in particolare la Bruni Tedeschi, che disegna un personaggio femminile davvero memorabile, senza freni, travolgente, adorabile e detestabile al tempo stesso, istrionico eppure umanissimo.

 

16 dicembre – TORNO DA MIA MADRE di Eric Lavaine 

Aix-en-Provence: Stéphanie ha 40 anni, è divorziata e ha perso il lavoro. Si trova così costretta a tornare a film-torno-da-mia-madrevivere dalla madre Jacqueline (Josiane Balasko) che la accoglie nel proprio appartamento. Ma la convivenza non è facile e le strane abitudini della madre si rivelano il pretesto per nascondere un piccante segreto. Quando tutti i fratelli si riuniscono per cena, la tavola imbandita si trasforma in un campo di battaglia dove invidie e regolamenti di conti trovano spazio tra i gustosi piatti preparati da Jacqueline.  Il regista Éric Lavaine descrive i drammi che serpeggiano in una famiglia come tante, mentre sullo sfondo imperversa una crisi economica sempre più difficile da sopportare. Stéphanie è il ritratto perfetto della “generazione boomerang”, quella degli adulti che tornano a casa dai genitori dopo aver vissuto una vita indipendente e che, oltre al peso del fallimento, si trovano a fronteggiare tutti i malesseri della vita familiare che si erano lasciati alle spalle.

 

Di seguito le modalità per accedere all’iniziativa:

 

BIGLIETTO= €. 5,00

RIDUZIONI= €. 4,50 (Studenti, Over 65, Soci Le Piane)

MERCOLEDI AL CINEMA= €. 4,00

ABBONAMENTO RASSEGNA= €. 28,00

Soci Le Piane  + Cuore batticuore =€. 25,00

 

Arrivederci al cinema, Qoelet naturalmente!