Quaresima – Il Salvatore, volto della misericordia e della mitezza

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Il tempo di Quaresima è tempo davvero speciale in cui ognuno è ricondotto alla propria interiorità, a chiedersi perchè mai – lui, non gli altri – sia così incapace di accoglienza, di comprensione, di mitezza, di dialogo e di serenità di fondo. Tempo adatto per il digiuno e per qualche atto di penitenza, ma tempo opportuno soprattutto per mettersi davanti al Signore, ritrovare il suo sguardo d’amore e, a partire da lì, ritrovare uno sguardo buono sull’altro, incominciando a cambiare se stesso. Non è davvero molto di moda questo “cominciare da sè” e tuttavia tanto necessario, ora come sempre.

Viene davvero a proposito la Quaresima di quest’anno, in cui leggiamo di domenica soprattutto il Vangelo secondo Luca, il Vangelo della misericordia. Quella di Dio nei nostri confronti e quella nostra tra di noi. “Misericordia” significa “avere cuore per il misero”, essa è dunque soprattutto questione di cuore, cioè di rinnovamento interiore che, ricevuto da Dio e dal suo perdono, possa tradursi in atti di maggiore attenzione alle “povertà” di ciascuno.

In questa Quaresima troveremo in Chiesa parrocchiale la riproduzione di una tra le più celebri icone della tradizione spirituale russa, l’icona del Salvatore, di A. Rublev, cosiddetta di Zvenigorod a motivo del luogo dove fu ritrovata nel 1918. Dipinta dopo una tragedia che aveva sconvolto il suo autore, essa ritrae il volto di Gesù come volto della misericordia.

Presentiamo alcune iniziative di Quaresima.