Venerdì 17 aprile, alle ore 20:45, l’organista Fausto Caporali si esibirà nella Chiesa Parrocchiale dei Ss. Nazario e Celso in Urgnano per la terza edizione della Rassegna “Tra cielo e terra. L’organo secondo Serassi“.
Il concerto, una novità assoluta, creato appositamente per l’occasione, metterà in dialogo una scelta di brani trascritti per tastiera e tratti dall’oratorio sacro “La creazione” di Franz Joseph Haydn – composto negli stessi anni dello strumento urgnanese (1798) – con le originali creazioni musicali dello stesso Caporali, in un confronto serrato tra vecchio e nuovo.
Caporali concerto 17 aprile comunicato stampa
Ingresso libero e gratuito.
La Parrocchia di Urgnano propone per venerdì 17 aprile (con inizio alle ore 20:45) il secondo dei tre concerti che formano l’edizione 2026 della rassegna “Tra cielo e terra. L’organo secondo Serassi”, affidata alla direzione artistica di Alessandro Bottelli e nata per valorizzare il grandioso manufatto costruito da Giuseppe II Serassi nel 1798, sottoposto ad un accurato restauro da parte della ditta Francesco Zanin di Codroipo tra il 2010 e il 2013.

Si tratta di un poderoso strumento a due tastiere, dalle caratteristiche inedite per l’epoca in cui fu realizzato, collocato in cantoria. In una posizione sospesa, dunque, a metà strada tra il cielo e la terra, quasi a voler figurare il raccordo tangibile, reale, tra la dimensione divina e quella terrena.
Come scrive Federico Lorenzani: «Giuseppe Serassi aveva ben presente che l’organo di Urgnano era uno dei più grandi strumenti settecenteschi usciti dalla sua bottega, certamente l’unico, per quanto ne sappiamo, con il Principale 32’ reale alla tastiera. L’organo di Urgnano si configura pertanto come il più grande strumento realizzato in Italia nel Settecento».
Ad esibirsi sarà Fausto Caporali, uno dei migliori organisti-improvvisatori italiani oggi in circolazione, titolare del grande organo Mascioni della Cattedrale di Cremona e docente di Organo complementare e Canto gregoriano al Conservatorio «G. Verdi» di Milano.

Il concerto, una novità assoluta creato appositamente per l’occasione, si intitola “Vecchia e Nuova Creazione”, e metterà a confronto brani di Franz Joseph Haydn (1732-1809) tratti dal grande oratorio sacro La Creazione – in questo caso adattati alle possibilità foniche dello strumento serassiano – e creazioni musicali originali dello stesso Caporali, tese a rileggere le sette giornate bibliche in chiave più contemporanea.
Non dunque una serie di semplici improvvisazioni su temi dati, bensì qualcosa di più profondo e attuale, una vera e propria ri-Creazione a partire dalle immagini immortalate in Genesi, ripensando la tavolozza sonora dell’organo di fine Settencento in maniera affatto nuova. In questa prospettiva, alle voci dei registri verrà data una seconda possibilità espressiva, stabilendo così un dialogo serrato tra antico e moderno che non mancherà di stupire gli ascoltatori.
«“Quando penso a Dio il mio cuore è talmente pieno di gioia che le note mi sgorgano fuori come una fontana”. Così Haydn esprimeva il suo sentimento religioso, placido e privo da tormenti», scrive Caporali nelle sue Note di presentazione.
«Lo stesso atteggiamento si riflette in questo grandioso Oratorio in tre parti, scritto nel 1798, che racconta la nascita del mondo in musica. Dalle tenebre misteriose del Caos iniziale, vedremo sorgere la luce, spuntare le piante, nuotare i pesci e volare gli uccelli, fino al canto d’amore di Adamo ed Eva nel Giardino dell’Eden. Intorno al 1790 fu firmata una scrittura privata fra il Consiglio comunale di Urgnano e Giuseppe Serassi per la realizzazione di uno strumento che ben convivesse con la magnificenza della chiesa recentemente rinnovata. La convenzione prevedeva inizialmente “un organo di sedici piedi, ben concertato, di voce dolce, armonioso e perfettamente finito”. Lo strumento non avrebbe dovuto avere pari e, anzi, doveva essere superiore a qualsiasi altro si trovasse in terra bergamasca. Quest’opera, che con varie modifiche in corso d’opera divenne il più grande organo costruito in Italia nel ’700, vedendo raddoppiata, in particolare, la lunghezza nel corso degli anni di realizzazione, fu completata e messa in funzione nel 1798. È proprio dalla contemporaneità fra la composizione della Creazione e il grandioso organo di Urgnano che è emersa l’idea del direttore artistico Alessandro Bottelli di accostare due altissimi momenti artistici e disporli in dialogo: da una parte la fluente vena melodica di un maestro del Classicismo, dall’altra gli splendidi timbri di un esponente di una delle più grandi case organarie italiane; la sapienza armonica da un lato e la nobiltà degli impasti armonici dall’altra; la varietà di forme insieme alla ricchezza di possibilità combinatorie, la grandiosità dei cori in relazione alla maestosità dei piani sonori. A questo profilo storico si aggiunge anche un elemento di attualizzazione, come a dire che questi tesori d’arte non sono fossilizzati in musei della storia, ma costituiscono uno stimolo a operare nel presente; così la Creazione è un suggerimento per descrivere i momenti di una genesi ideale del mondo attraverso i suoni meravigliosi consegnatici dalla tradizione organaria; stili diversi, approcci innovativi, sonorità sorprendentemente espressive permettono all’organo di disegnare una creazione a partire dal soffio vitale fino alla lode perenne del creato».
Fausto Caporali si è diplomato nel 1981 in Organo e Composizione organistica al Conservatorio «G. Verdi» di Milano studiando con Gianfranco Spinelli e nel 1983 ha conseguito il titolo di Maestro in Canto Gregoriano al Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra.
La rassegna, promossa dalla Parrocchia di Urgnano, si avvale del patrocinio e del contributo anche del Comune di Urgnano e ha la media partner di Avvenire, Prima Bergamo, BergamoNews, araberara e Seilatv.
(Per informazioni: 388 58 63 106)





