Domenica 9 marzo, 1° di Quaresima, la parrocchia di S. Caterina organizza la Giornata della Carità per la raccolta di offerte a sostegno delle attività caritative del Centro di Primo Ascolto parrocchiale (Centro Socio – Assistenziale) situato sotto il campanile della Chiesa Parrocchiale in via S. Caterina 12 tel. 035/22.06.70.
La Giornata sarà ricordata durante le celebrazioni delle messe e con l’allestimento, all’esterno delle chiese, di banchetti dove alcuni volontari proporranno ai benefattori dei vasetti di fiori.
Il Centro di Primo Ascolto è un punto di riferimento per il borgo, è sempre aperto da lunedì a venerdì dalle ore 9.30 alle 11.30. Ogni mattina alcune volontarie accolgono le richieste dei borghigiani, italiani e stranieri, che richiedono un aiuto economico, di lavoro, amministrativo, di accompagnamento, di solidarietà.
Ciascuno viene ascoltato, si registra il bisogno, si forniscono indicazioni utili, se necessario si informa l’assistente sociale, si provvede, se possibile, ad attivare un servizio e in casi particolari si porta la richiesta ad una valutazione nella riunione mensile parrocchiale (pagamento di bollette: luce, gas, riscaldamento, affitto ecc.).
Un primo aiuto è la “borsa di alimenti di prima necessità”, se la famiglia ha bambini si provvede ad aggiungere alimenti indicati per i bambini. L’opportunità di avere alimenti da distribuire in questo periodo è diventata più difficile. Il Banco Alimentare, tramite la Società San Vincenzo bergamasca, non fornisce più gli aiuti e l’unione europea sta cambiando le regole per accedere ai loro fondi. Si è pertanto costretti ad acquistare nei supermercati più materiale di prima con conseguente spesa.
Molto frequente la richiesta di lavoro, per le pulizie di casa o come badanti.
Vengono svolti vari compiti, dall’aiuto nella compilazione di documenti, richieste di pensioni, di invalidità, della dichiarazione dei redditi, alle piccole mansioni per avere i pasti a domicilio, ritirare le ricette del medico, provare la pressione, richiedere il trasporto in auto di un malato per terapie.
La Giornata della Carità vuole suscitare anche una riflessione su come costruire la comunità, per non far sentire l’isolamento e la solitudine alle persone più fragili. Si richiede pertanto l’aiuto di tutti, di mettere in gioco le proprie risorse, di superare certe chiusure ed aprirsi ad un buon vicinato e alle attività caritative parrocchiali.



