Benedetto XVI è tornato alla casa del padre

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Benedetto XVI è tornato alla casa del padre alle 9:34 del 31 dicembre 2022. Con una «testimonianza di amore alla Chiesa fino all’ultimo», come aveva detto papa Francesco mercoledì scorso annunciando l’aggravarsi delle condizioni di salute del Papa emerito e invitando a pregare per lui. E così è stato. Benedetto XVI si è spento serenamente, chiudendo in preghiera la sua giornata terrena.

La notizia della morte è stata data dal direttore della Sala Stampa della Santa Sede Matteo Bruni: «Con dolore informo che il Papa emerito, Benedetto XVI, è deceduto oggi alle 9:34 nel Monastero Mater Ecclesiae in Vaticano». Pochi minuti dopo veniva comunicato che dalla mattina di lunedì 2 gennaio, il corpo di papa Ratzinger sarà nella Basilica Vaticana per il saluto dei fedeli a partire dalle 9 e fino alle 19. Martedì e mercoledì dalle 7 alle 19. I funerali saranno celebrati giovedì 5 gennaio 2023 alle 9:30 in piazza San Pietro e saranno presieduti da papa Francesco. Lo ha riferito il direttore della Sala stampa vaticana, Matteo Bruni, che ha parlato di un funerale semplice: “Assecondando il desiderio del Papa Emerito, i funerali si svolgeranno nel segno della semplicità”.

(…) Per la partecipazione non sono previsti biglietti. Chi desidera concelebrare potrà rivolgersi all’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice.
Le Delegazioni ufficiali presenti saranno quelle della Germania e dell’Italia.
Al termine della Celebrazione Eucaristica avranno luogo l’Ultima Commendatio e la Valedictio. Il feretro del Sommo Pontefice Emerito sarà portato nella Basilica di San Pietro e quindi nelle Grotte Vaticane per la tumulazione.

(…) Ora Joseph Ratzinger, grande teologo e cardinale, quindi Vescovo di Roma con il nome di Benedetto XVI per sette anni, dieci mesi e nove giorni (dal 19 aprile 2005 al 28 febbraio 2013) e infine Papa emerito, alla casa del Padre è giunto, dopo il periodo passato “sul monte” a pregare per la Chiesa (così aveva preannunciato il suo inedito ministero, dopo le “dimissioni”). Sarà ricordato (forse soprattutto) come colui che ha fatto il gesto rivoluzionario (e impensabile fino a un minuto prima del clamoroso annuncio in latino dell’11 febbraio 2013) della rinuncia.

Ma i suoi 95 anni tra noi non si possono certo ridurre agli ultimi dieci, per quanto importanti. Joseph Ratzinger, nato il 16 aprile 1926 a Marktl am Inn, è stato un vero gigante nella storia recente della Chiesa. Ordinato sacerdote il 29 giugno dell’anno 1951, brillante professore di teologia a Frisinga, Bonn, Munster e Tubinga, esperto al seguito del cardinale Frings al Concilio, arcivescovo di Monaco e Frisinga e prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede negli anni del pontificato di san Giovanni Paolo II, di cui fu fidato collaboratore gli successe sulla Cattedra di Pietro. Impressionante la mole e la qualità dei suoi scritti. (…) (da Avvenire.it)