Home
Borgo Pellegrinaggio Pastorale del Vescovo Francesco in città
Pellegrinaggio Pastorale 2021-2026.
INCONTRI PROGRAMMATI PER S. CATERINA

dal Giornale parrocchiale “In Cammino nel Borgo” di marzo 2026
BENVENUTO, VESCOVO FRANCESCO
Un pellegrinaggio pastorale nella realtà della città.
Carissimi tutti,
il 4 marzo, il nostro Vescovo ha iniziato la visita alle Parrocchie della città incontrando anzitutto il gruppo dei preti, a cui ha riservato una ricca, incoraggiante mattinata di riflessione e preghiera, conclusasi con il pranzo fraterno. E ora lo attendiamo tra noi.
Pellegrino
C’è un’immagine che ha accompagnato in questi anni il suo cammino tra le valli e le pianure bergamasche: quella del pellegrino, del pastore che si mette in cammino e incontra le comunità «là dove la vita accade» tra fatiche e speranze. E ora, a conclusione di tutto l’itinerario, la tappa cittadina arriva come il compimento di un mosaico di incontri che ha cercato di rilanciare il volto di una Chiesa «fraterna, ospitale e prossima».
In città
La caratteristica che distinguerà il passaggio del Vescovo in città sarà che essa non avrà solo un carattere parrocchiale, ma appunto cittadino, a incremento del lavoro che si sta compiendo nella “Comunità Ecclesiale Territoriale (CET) 1, cioè nell’organismo che unifica le 31 Parrocchie cittadine. Per prepararsi a questo appuntamento, i preti delle tre Fraternità Presbiterali hanno vissuto mesi di intenso confronto, un’operazione di «profondo ascolto» del tessuto sociale, in cui le Parrocchie – chiese tra le case – operano. Essi consegneranno al Vescovo una sintesi del lavoro fatto, che è insieme una diagnosi e un sogno: il ritratto di una Chiesa che riconosce i propri «semi di generatività», senza nascondere le ferite della stanchezza e del bisogno di cambiamento.
La città che attende il Vescovo è un organismo complesso: i dati emersi dal percorso di formazione parlano di 30.000 anziani su un totale di circa 122.000 abitanti, di un 46% di famiglie composte da una sola persona, che in alcune zone supera il 50%, e di disuguaglianze crescenti tra i quartieri. È una «città di chiese» che sente il compito di trasformarsi in «Chiesa per la città». I sacerdoti hanno lavorato su varie tematiche, immaginando la Bergamo del 2035: una comunità dove i laici siano autenticamente corresponsabili e dove la frammentazione parrocchiale ceda il passo ad una «pastorale d’insieme», fatta di poli tematici e fraternità vissute.
Nel tessuto vivo delle comunità
Il calendario della visita di mons. Beschi riflette perfettamente la volontà di intercettare la vita reale: momenti liturgici e di preghiera, ma anche incontri con le realtà che animano il tessuto urbano. All’Oratorio dell’Immacolata, egli conoscerà le équipe educative degli Oratori della città; a Loreto si intratterrà con le famiglie e, alla Scuola Primaria Caterina Cittadini, dialogherà con il mondo della scuola: incontri orientati alla dimensione personale, più che ai luoghi fisici. E ancora: l’incontro con le comunità cattoliche di altre nazionalità, segno di una città sempre più plurale, dove la fede parla lingue diverse e infine l’attenzione a tutti coloro che si prendono cura della fragilità presso la Fondazione Carisma e alle reti di quartiere della città a Boccaleone.
Lo sguardo al futuro
I sacerdoti hanno parlato di «semi che germogliano», laddove la collaborazione tra Parrocchie vicine, nata da bisogni concreti, sta superando personalismi e campanilismi. Essi hanno inoltre messo in luce la fatica di diversi Oratori, spesso bisognosi di una regia educativa condivisa, e la necessità di una attenzione speciale alla iniziazione cristiana. Accanto a tutto ciò, è emersa anche la richiesta di una «cura del vissuto dei preti». Non a caso una delle caratteristiche proprie di questa “Visita Pastorale” – per nulla scontata – sarà l’incontro con i singoli sacerdoti.
Mons. Beschi arriva dunque in una città dove la comunità cristiana si interroga sul proprio futuro, consapevole di essere «minoranza» e custodendo l’ambizione di restare «sale e lievito». Con un «sogno condiviso»: passare dalla Parrocchia «erogatrice di servizi» ad una «comunità corresponsabile» che sappia comunicare la fede anche oggi, partendo dai più giovani, dagli universitari e da chi vive la solitudine dei condomini. La presenza del Vescovo sarà dunque un passaggio significativo per l’intera città di Bergamo, mostrando che il Vangelo può contribuire a realizzare una convivenza più accogliente, capace di contrastare la frammentazione e la solitudine, generando relazioni di prossimità e percorsi di umanizzazione.
Il Pellegrinaggio Pastorale sarà un tempo fecondo che porterà le Parrocchie a rileggere, insieme al proprio Vescovo, le pratiche pastorali in chiave missionaria, e offrire luoghi di incontro, ascolto e senso dentro le complesse dinamiche della vita urbana.
d. Pasquale con i sacerdoti della Parrocchia


