Venerdì 26 aprile ore 20:45 – Concerto nella Chiesa di Urgnano per la rassegna “Tra cielo e terra” sull’organo Serassi 1798

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Ad aprile tre concerti nella Chiesa parrocchiale di Urgnano (Bg) per valorizzare il grande organo Giuseppe II Serassi (1798).

Ingresso libero e gratuito a tutti i concerti.

Per informazioni: 388 58 63 106

Venerdì 19 aprile (ore 20:45) sarà protagonista Manuel Tomadin, uno degli organisti italiani più premiati in concorsi della sua generazione.

Con un programma pensato per mettere in luce le caleidoscopiche sonorità dei registri e incentrato su musiche del divino Mozart, oltre che di Padre G. B. Martini, J. G. Graun, G. Morandi e la prima assoluta di Varianti sul nome ‘Serassi’, una novità commissionata per l’occasione al compositore e organista bergamasco Davide Mutti. Scrive Mutti nella sua presentazione al brano: «Comporre musica del nostro tempo destinata ad uno strumento antico – e oltremodo particolare, come è l’organo Serassi della Parrocchiale di Urgnano – rappresenta una sfida non semplice per il compositore contemporaneo”.

Durante il concerto Manuel Tomadin sarà affiancato dal giovane e già applauditissimo jazzista Federico Calcagno, vincitore di numerosi premi nazionali e internazionali.

 

A conclusione, venerdì 26 aprile (sempre ore 20:45) il recital di Elena Strina si muoverà tra una scelta di autori barocchi europei (J. Blow, J. G. Walther, G. F. Haendel, L.-N. Clérambault) e dell’Ottocento italiano (Padre Davide da Bergamo, V. Petrali).

 

 

Venerdì 12 aprile ore 20:45 concerto d’inaugurazione della rassegna organistica “Tra cielo e terra” sull’organo Serassi 1798 della Chiesa parrocchiale di Urgnano.

Si intitola “Tra cielo e terra” la nuova rassegna concertistica promossa dalla Parrocchia di Urgnano e nata per valorizzare il grande organo costruito nel 1798 da Giuseppe II Serassi per la Chiesa parrocchiale dei Ss. Nazario e Celso.

Si tratta di un poderoso strumento a due tastiere, dalle caratteristiche inedite per l’epoca in cui fu realizzato, collocato in cantoria. In una posizione sospesa, dunque, a metà strada tra il cielo e la terra, quasi a voler figurare il raccordo tangibile, reale, tra la dimensione divina e quella terrena.

Come scrive Federico Lorenzani: «Giuseppe Serassi aveva ben presente che l’organo di Urgnano era uno dei più grandi strumenti settecenteschi usciti dalla sua bottega, certamente l’unico, per quanto ne sappiamo, con il Principale 32’ reale alla tastiera. L’organo di Urgnano si configura pertanto come il più grande strumento realizzato in Italia nel Settecento».

Restaurato dalla ditta Francesco Zanin di Codroipo tra il 2010 e il 2013, il prezioso manufatto sarà protagonista, nel mese di aprile, di tre imperdibili appuntamenti affidati alla direzione artistica di Alessandro Bottelli, che ha messo in calendario un terzetto di concerti dove antico e nuovo si fondono inestricabilmente, per fare dell’organo uno strumento vivo, attuale, capace di interagire anche con la modernità.

Si comincia venerdì 12 aprile (ore 20:45) con Roberto Olzer, impegnato nel “Primo Libro di Canzoni per sognare”.

 

Roberto Olzer all’organo Mascioni-Tamburini Duomo di Milano

Un concerto-sfida di grande successo, che ha avuto il suo debutto tre anni fa all’interno della settima edizione della rassegna «Box Organi. Suoni e parole d’autore» di Lallio. Si tratta di una vera e propria carrellata nell’universo della canzone del Novecento, che a partire da alcune celebri melodie napoletane toccherà vari generi, dal pop al rock alla canzone d’autore, con qualche meditata incursione nel musical e nella musica per film. Il tutto arrangiato e riletto secondo moduli cari alla prassi del jazz.

Venerdì 19 aprile (ore 20:45), invece, sarà protagonista Manuel Tomadin, uno degli organisti italiani più premiati in concorsi della sua generazione.

Manuel Tomadin

Con un programma pensato per mettere in luce le caleidoscopiche sonorità dei registri e incentrato su musiche del divino Mozart, oltre che di Padre G. B. Martini, J. G. Graun, G. Morandi e la prima assoluta di Varianti sul nome ‘Serassi’, una novità commissionata per l’occasione al compositore e organista bergamasco Davide Mutti. Scrive Mutti nella sua presentazione al brano: «Comporre musica del nostro tempo destinata ad uno strumento antico – e oltremodo particolare, come è l’organo Serassi della Parrocchiale di Urgnano – rappresenta una sfida non semplice per il compositore contemporaneo”.

Durante il concerto Manuel Tomadin sarà affiancato dal giovane e già applauditissimo jazzista Federico Calcagno, vincitore di numerosi premi nazionali e internazionali.

Federico Calcagno

 

Elena Strina

A conclusione, venerdì 26 aprile (sempre ore 20:45) il recital di Elena Strina si muoverà tra una scelta di autori barocchi europei (J. Blow, J. G. Walther, G. F. Haendel, L.-N. Clérambault) e dell’Ottocento italiano (Padre Davide da Bergamo, V. Petrali).

L’iniziativa ha la media partner del settimanale Famiglia Cristiana, del quotidiano Avvenire, di BergamoNews e araberara.